La Terapia di Coppia

Print

Una terapia di coppia trova indicazione in tutti quei casi in cui i tentativi di risoluzione delle difficoltà e/o dei conflitti non vanno a buon fine, e quindi, per evitare soluzioni estreme, si chiede aiuto ad uno specialista del settore. Spesso la situazione tra i partners diventa nel tempo esasperata da continue incomprensioni e litigi, che talvolta sfociano in vere e proprie forme di violenza.

Ogni occasione è buona, anche fatti banali, per innescare una lite che offre l’opportunità di scaricare sull’altro la propria insoddisfazione ed il proprio malessere. Inizia così un progressivo allontanamento emozionale tra i due partners che finiranno  per separarsi o vivere da separati in casa. Ogni scontro, costellato da accuse reciproche, lascia i due contendenti con quel senso di impotenza e frustrazione che finisce per alimentare il rancore verso l’altro.

I sentimenti di affetto che c’erano all’inizio del rapporto subiscono una bruisca trasformazione in veri e propri sentimenti di odio e/o indifferenza. Una famosa canzone del passato recitava: l’amore non è bello se non è litigarello ,ma in questi casi, mancando del tutto la capacità di trasformare la lite in un momento di confronto e crescita, finisce per essere solo dannosa e frustrante. Il clima che si viene a creare finisce per aver ripercussioni importanti sui figli che crescono senza la dovuta serenità indispensabile  per uno sviluppo armonico del carattere.

Tipo di Intervento


Presupposto fondamentale per iniziare una terapia di coppia e che entrambi i partners siano motivati, seppure in grado diverso, ad intraprendere un percorso che miri alla conoscenza delle dinamiche  personali e relazionali per migliorare la  comunicazione e quindi  il rapporto. In taluni casi è possibile, se c’è una volontà precisa in tal senso, essere aiutati a separarsi senza innescare dinamiche distruttive.

La terapia prevede una prima fase  in cui ciascun membro della coppia impara a dare una lettura corretta della propria esperienza e del proprio ruolo  nella famiglia di origine. Vengono analizzati i modelli appresi nell’infanzia, in modo particolare quello che attiene alla sfera affettiva, il legame tra questi modelli e tutte le scelte effettuate, ivi compresa quella del partner. Si scoprirà come quei modelli, seppur criticati sul piano razionale, nella sostanza continuano ad essere presenti nella vita di ciascuno dei partner.

Nella seconda fase  si passa all’analisi della storia comune: l’incontro, il fidanzamento, il matrimonio, fino ai nostri giorni. Verranno esplicitate le aspettative che ciascuno ha riposto nell’altro, la disillusione e la  conseguente perdita della fiducia nell’altro. Verranno analizzate le distorsioni della comunicazione e la perdita della capacità di ascolto.

Nella terza fase si procede a ristabilire il legame perduto, ricreare quel contesto di alleanza e complicità che è il preliminare per una crescita comune. Ristabilire il concetto che le differenze non sono fonte di disarmonia ma una ricchezza che consente alla coppia di avere più chance nella vita. Imparare a rimanere uniti nelle difficoltà e a fronteggiarle assieme, considerandole l’occasione per fortificare il rapporto.

In conclusione l’aspettativa è quella di rendere ciascuno dei due partner lo “speciale” psicoterapeuta dell’altro nei momenti di bisogno personale, la persona a cui appoggiarsi senza timore di venir delusa, che sappia leggere negli occhi e capire se dire qualcosa o tacere ed ascoltare. Nel corso della terapia si è dimostrato molto utile ed interessante l’analisi congiunta dei sogni dei membri della coppia, in cui, il contributo all’interpretazione del sogno dell’altro partner, è stato davvero straordinario ed al sopra di ogni aspettativa.


Corso per genitori

Inizio Novembre 2016

Sostegno coppie di separati