Entrando in Facebook

Print


Start. Lo schermo s’illumina ed inizio a viaggiare stando seduta su una comoda sedia di feltro arancione, le dita sfiorano i tasti digitando lettere come combinazioni di formule alchemiche che aprono le porte di un grattacielo di pensieri.

Tutto è rapido, un vortice di immagini e parole che pronte scorrono davanti agli occhi, fissi e immobili, vitrei e curiosi, che scelgono frettolosamente il percorso da seguire, senza meta, senza fretta come se il tempo non esistesse. Sfidando le leggi fisiche della natura, non ho confini sono qui e sono ovunque, nei pensieri dei miei amici, nelle immagini strappate alla realtà e costruite e assemblate come fossero pezzi di un puzzle.

Non è lo specchio di un’esistenza ma semplicemente la proiezione plausibile di una possibile vita, scelta con cura come una bella carta da regalo e confezionata e messa lì nella vetrina per i curiosi. Le frasi scritte sulle bacheche sembrano affiorare come le punte degli icebergs, al di sotto dei quali immagino gli abissi di un universo sommerso e segreto di emozioni, sorrido e penso, immagino e rifletto.

Guardare e strisciare tra le stringhe di testo e i volti conosciuti ed ignoti che popolano lo spazio virtuale è come fuggire la propria realtà per scorgere nelle vite altrui qualcosa che si è perso, che ci dia quella rassicurante sensazione di non essere soli. Immedesimarsi e condividere, come spettatori a teatro che si rivedono nei personaggi e piangono e ridono sentendosi un tutt’uno con quella platea che esterna la condivisione di quelle emozioni battendo le mani e nel farlo riprendono contatto con se stessi e con quella che chiamiamo dimensione reale.

I dolori e le gioie stillano dalle parole scritte sullo schermo, prevale la noia e la difficoltà di comunicare la verità che comprimiamo dentro di noi, forse nel timore di essere giudicati o scoperti, e allora ecco le maschere di cui parlava il buon Pirandello, colorate, buffe, tristi, gaudenti che sul palcoscenico della vita sono il regista di se stesse e l’interprete delle aspettative altrui. Siamo tanti e soli, siamo uno e tutto e così non mi resta che applaudire per ritornare alla realtà. Il viaggio per oggi finisce qua, Stop.

Corso per genitori

Inizio Novembre 2016

Sostegno coppie di separati