Grotta di Seiano

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Miei cari lettori quante volte vi sarà capitato di percorrere con l’auto la discesa di Coroglio dal cosiddetto Parco delle Rimembranze verso Bagnoli e notare ad un certo punto del percorso,a pochi metri dopo le ormai “epocali”  interruzioni per lavori in corso, sulla vostra sinistra un antro nella roccia? Ebbene trattasi dell’ingresso della grotta di Seiano che fa parte del Parco Archeologico e Ambientale di Posillipo un'area archeologica nel quartiere Posillipo aperta nel 2009 e che possiede due ingressi: dalla discesa Coroglio oppure da viale Virgilio.

 

Il parco offre numerose testimonianze archeologiche nonché naturalistiche e paesaggistiche trovandosi in uno dei luoghi più belli della città .Tra i reperti più importanti vi sono appunto oltre alla già citata grotta di Seiano, il parco sommerso della  Gaiola, la villa imperiale di Pausilypon, il teatro dell'Odeon ed il palazzo degli Spiriti.


Cenni di storia:
Dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), Publio Vedio Pollione ricco cavaliere dalla triste fama in quanto sembra che desse in pasto i corpi dei propri schiavi ad alcune murene,decise di trascorrere gli ultimi suoi giorni in quello splendido scorcio situato tra la Gaiola e il suo isolotto  e la baia di Trentaremi vale a dire la costa Pausilypon dalla traduzione greca  “tregua e sollievo dal dolore” , poiché tali erano le sensazioni che ne derivavano per chi ne poteva ammirare le bellezze.

Accanto alla villa, fece costruire anche un teatro di ben 2000 posti, un Odeon per piccoli spettacoli, un Ninfeo e un Complesso Termale…lo sapete…i Romani non badavano a spese!
 Sulla spiaggia, invece, andando verso la Gaiola si può ammirare ciò che rimane della "Villa degli spiriti" anche detta “Villarosa”. Per alcuni il termine “Gaiola”deriverebbe dal latino «cavèola», “piccola grotta”, perché qui era la grotta, o cava, fatta scavare nel tufo da Lucullo per mettersi al sicuro dalle tempeste. Per altri – molto più semplicemente - ci troviamo di fronte al termine Gaióla, che per i napoletani d.o.c. sta ad intendere “‘a caiuóla” o gabbia per uccelli. L’etimologia conduce alla lingua spagnola in cui gabbia è detta «caja», e quand’è piccola «cajola»

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 Proseguendo lungo la costa, verso occidente, è possibile notare il perimetro della “Scuola di Virgilio” dove appunto nella tradizione esoterica si riteneva che il "vate" praticasse le sue “arti magiche”.Il parco come già detto è stato riaperto al pubblico dopo i lavori di restauro nel 2009 per la kermesse “Maggio dei Monumenti “e addirittura  -udite…udite…-  nel 2010  l'Amministrazione Municipale annunciò l'intenzione di riattivare un impianto funiviario interrotto negli anni ‘60 in modo da poter superare gli ostacoli di accesso al parco!


Ma bando ai sogni che tali sembra siano destinati a rimanere, la nostra attenzione sarà per la grotta di Seiano che altro non è che una galleria sotterranea scavata nella pietra tufacea della collina di Posillipo tra via Coroglio e la Gaiola e che passa per la baia di Trentaremi. Deve il proprio nome a Lucio Elio Seiano , Prefetto di Tiberio , che probabilmente nel I secolo d.C. commissionò l'allargamento e la sistemazione del primo traforo realizzato una cinquantina di anni prima dall'architetto Lucio Cocceo il quale aveva idea di collegare la villa di Publio Vedio Pollione e le altre ville patrizie di Pausilypon, con i porti di Puteoli e Cumae.Successivamente in tempi relativamente  recenti è stata “ristrutturata”, verosimilmente per motivi di “strategia bellica” ,da Ferdinando II di Borbone.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu infine utilizzata come rifugio antiaereo per gli abitanti di Bagnoli per poi cadere nel dimenticatoio.Ha una lunghezza di circa 780 metri con una larghezza che varia tra 4 e 7 mt. ed una altezza che oscilla tra 4 e 9 mt. Dalla parete sud si dipartono tre cunicoli secondari, terminanti con aperture a strapiombo sulla baia, che forniscono luce ed aerazione.Si narra che in uno di questi cunicoli rimanesse incastrato niente poco di meno che Sir Arthur Conan Doyle ,il creatore del celebre Sherlock Holmes.

Nell’attraversare la grotta di Seiano , soprattutto se lo si fa con un gruppo di persone silenziose,oltre ad apprezzare le doti costruttive dei nostri padri , si respira un’aria mistica e si viene proiettati inevitabilmente a ritroso nei tempi ,quasi che la nostra fantasia venga ispirata da quella atmosfera. Appena usciti all’esterno si apprezza il cielo terso ed azzurro che si staglia al davanti della costa di Posillipo e si accede al complesso archeologico - ambientale cui abbiamo accennato… ma questa è un ‘ altra storia…

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