Il test di Rorschach

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Il Test è stato ideato dallo psichiatra svizzero Hermann Rorschach (1884-1922) che nel libro Psychodiagnostik edito nel giugno 1921 ne rese pubblica la tecnica. Quasi un secolo dopo il Test è ancora uno dei metodi proiettivi più usati in psichiatria.
Nella sua ricerca durata dieci anni, Rorschach superò il concetto di interpretazione delle macchie come prova d’immaginazione e utilizzò invece questa interpretazione come metodo di studio della percezione e della personalità creando una tecnica valida anche nella diagnostica differenziale e nella psicopatologia. L’iniziale proposito di Rorschach era quello di individuare una prova che tramite un compito percettivo consentisse di rilevare aspetti di intelligenza e creatività.


Il processo base su cui si fonda il Test consiste quindi nello stimolo percettivo delle Tavole al quale corrisponde una reazione del soggetto che sfocia nella formulazione di una risposta.
Nella formulazione della risposta i meccanismi psicologici interessati sono i processi di percezione, associazione e proiezione che intervengono sempre, ma in differente misura, ed esprimono differenti aree  del funzionamento psichico del soggetto.


Il Test evidenzia in particolare gli aspetti cognitivi, affettivi e del funzionamento dell’Io. Permette di valutare l’efficienza intellettiva sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo; permette di valutare se vi è una inibizione dell’intelligenza dovuta a fattori affettivi ed emozionali e quanto tali dimensioni fondamentali, intelligenza e affettività, lavorino tra loro in sinergia.
Nell’area affettiva il Rorschach permette di cogliere la tonalità emotiva generale del soggetto, il sentimento di sé, il modo di reagire in situazioni di stress, il controllo delle emozioni, i rapporti con gli altri.
Per quanto riguarda gli aspetti del funzionamento dell’Io, il Rorschach lascia emergere le zone conflittuali, i meccanismi di difesa, la forza dell’Io.
Il Test si configura quindi come una tecnica di indagine della personalità pluridimensionale che fornisce una stima dinamica dei punti vulnerabili della persona e delle sue risorse attuali e latenti.

Il Rorschach Sistemico
Il Rorschach Sistemico è una tecnica, ideata dalla Scuola Romana Rorschach, che permette di leggere ed analizzare le relazioni che intercorrono in un gruppo o in una famiglia, in riferimento ad uno stimolo esterno che propone tematiche diverse.
L’obiettivo del Rorschach Sistemico è quello di valutare la capacità produttiva sia quantitativa che qualitativa di un gruppo in interazione; per capacità produttiva si intende la capacità del gruppo di condividere ed elaborare aspetti individuali in modo sano ed adattato.


Sottoponendo contemporaneamente il Test di Rorschach ad un gruppo di soggetti, si ha che la produzione di una interpretazione non è più solo processo “associativo” che nasce da un profondo individuale, ma anche un processo collegato agli altri membri del gruppo: in questa particolare situazione possono quindi presentarsi tutta una serie di reazioni e controreazioni sia a livello individuale che a livello di gruppo.
Nel Rorschach Sistemico abbiamo quindi più soggetti in interazione di fronte ad un medesimo stimolo e con una consegna vincolante: l’accordo su una risposta; si ha così la produzione di una interpretazione che è inevitabilmente il frutto di un processo collettivo di interscambio tra i membri del gruppo.


Il Rorschach può cogliere allora le dinamiche relazionali di un gruppo, dinamiche che potranno mettere in evidenza caratteristiche personali e strutture difensive in modo ampio e differenziato.
Le Tavole Rorschach hanno la funzione di mezzo di comunicazione, esse creano il contesto, le interpretazioni fornite ne costituiscono il contenuto ed il carattere Evocatore delle macchia ne puntualizza l’aspetto simbolico. Ciascuna Tavola stimola facendo emergere la natura delle persone, gli aspetti problematici ed eventualmente anche quelli a rischio.
 Le Tavole  vissute come “difficili”, a causa della “relazione” che il soggetto stabilisce con la loro tematica (femminile, maschile, sessuale, di identità, affettiva, ecc.) generano interpretazioni Complessuali, Manifestazioni Particolari, Choc, indispensabili per un quadro diagnostico veramente completo.
 
L’abbinamento delle due tecniche Rorschach e ottica sistemica intende creare un modello metodologico specifico finalizzato alla diagnosi clinica o valutativa  della struttura delle relazioni familiari o del gruppo, definita: Diagnosi di personalità della Famiglia o del Gruppo.
 
La famiglia o il gruppo sono quindi descritti come un sistema al cui interno avvengono scambi ed interazioni tali da caratterizzare in modo esclusivo le sue modalità comunicative.
Nel momento in cui la Tavola Rorschach viene immessa nel contesto in cui agisce il Sistema, questo si modifica ed appaiono evidenti sia le relazioni tra i membri sia le relazioni tra Sistema principale e i diversi sottosistemi.
 
Nell’uso individuale del Rorschach, ogni Risposta che il soggetto da alle Tavole, può essere considerata come un segmento molecolare di comportamento, cioè come il risultato più o meno adattativo del soggetto nel momento in cui affronta una situazione da solo; la misura della sua capacità di organizzazione si esprime attraverso il livello qualitativo delle Risposte.
 
Dall’analisi dell’intero protocollo e dalla valutazione Tavola per Tavola, emerge ciò che viene definito comportamento molare, cioè la sua globale capacità e qualità di adattamento.
 
L’ottica sistemica considera ogni membro di un sistema, come un elemento di un circuito di interazioni che è, a sua volta, l’espressione delle regole che sottendono le modalità di relazione adottate dal sistema stesso.

La lettura delle relazioni che vengono agite durante la somministrazione del Sistemico si avvale, per la sua esplicitazione, della costruzione di mappe sistemiche. Esse hanno il duplice scopo di punteggiare le sequenze di eventi ritenute più significative, e di schematizzare quei momenti in cui l’intero sistema cambia il suo equilibrio, come può essere per esempio la fase della “contrattazione “ di una risposta o in quella di decisione su un accordo.


Si è inteso affidare alle mappe il compito di fissare come vere e proprie istantanee il cambiamento di volta in volta delle varie interazioni, le mappe cioè, hanno sottinteso il rompersi di un dato tessuto relazionale, e l’adeguarsi del sistema al variare delle interpretazioni o delle Tavole. Le interpretazioni diventano un veicolo di relazione.
La lettura in progressione delle varie sequenze ci permette di individuare, nella molteplicità degli aspetti, l’attuarsi delle relazioni intercorse per tutto l’arco di una intera Tavola e di tutto il Rorschach.

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